Piccolo testo semiserio scritto per un numero speciale della Rivista di Estetica in onore di Maurizio Ferraris
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Questa è una storia della filosofia della tecnologia, ma non nel senso ufficiale del termine. È più che altro un racconto, la storia di come ho imparato a conoscere la filosofia della tecnologia attraverso la mia esperienza di più di tredici anni come ricercatore e docente universitario di filosofia della tecnologia nelle università tecniche dei Paesi Bassi, attraverso le mie letture, le mie conversazioni con studentesse e studenti, colleghe e colleghi, e soprattutto l’insegnamento del corso di dottorato “Filosofie della tecnologia” presso il l 4TU.Centre for Ethics and Technology (Paesi Bassi). Insomma, non una storia con tutti i crismi della ricerca storiografica ma neanche una storia inventata – una storia vera, se volete.
Maurizio Ferraris è un ottimo story-teller che, per quel che so della sua filosofia, crede anche nella verità o qualcosa del genere, quindi spero che apprezzerà questo testo.
Come tutte le storie che si rispettino – sì, anche quelle vere – questa storia è un po’ romanzata. C’è un grande cattivo: il temibile Martin Heidegger che vuole affossare la filosofia della tecnologia, una divagazione cinematografica, personaggi bizzarri come il cavalcavia razzista e un finale aperto nel quale un gruppo di valorosi eroine ed eroi che, per accidente, comprende anche l’autore e le sue colleghe e colleghi, cerca di indicare un futuro migliore per la filosofia della tecnologia.
- Filosofia senza tecnologia?
Gli esseri umani sono creature intrinsecamente tecnologiche? Comunque si intenda la tecnologia, come costruzione di strumenti o come manifestazione della cultura di un certo gruppo sociale, è difficile negare che sia così. Tuttavia, la filosofia della tecnologia non è una disciplina così consolidata e riconosciuta come altre nella tradizione occidentale. Siamo animali linguistico-razionali e socio-politici, disse Aristotele, e infatti abbiamo sviluppato la logica, la filosofia del linguaggio così come la filosofia morale, politica e del diritto. Siamo produttori di conoscenza e abbiamo l’epistemologia e, da quando la scienza moderna si è affermata come una delle principali forme di conoscenza, abbiamo la filosofia della scienza. La tecnica e la tecnologia sono caratteristiche essenziali dell’umanità e, si direbbe, perfino il modo dominante di affrontare le questioni pratiche nella società industrializzata, più o meno allo stesso modo in cui la scienza è il modo dominante di affrontare le questioni teoriche. E, sì, esiste la filosofia della tecnologia come disciplina accademica – in effetti, è grazie ad essa che sbarco il lunario – ma non è nemmeno lontanamente vicina ad essere ugualmente considerata, rispettata e praticata come altre branche della filosofia. Una possibile spiegazione è l’influenza di Martin Heidegger… (continua a leggere il TESTO INTEGRALE PREPRINT QUI SOTTO, la versione pubblicata (paywall) è invece a questo link)
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